Comunità in cammino - PATRONATO PARROCCHIALE CONSELVE D.

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Comunità in cammino

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Caro P. Gabriele, ho partecipato alla tua sofferenza per la morte della sorella. Ti sono vicino con la preghiera ed il ricordo...Particolarmente in questi giorni di Natale sentiamo la speranza che ci viene offerta abbondante dal nostro Gesu bambino. Il Signore ti accompagni sempre...ed anche tu non dimenticarmi nelle tue preghiere. Un abbraccio grosso grosso: P. Andrea
Ti allego la lettera di Natale per gli amici



PADRE ANDREA BERNO

Carissimi,
finalmente abbiamo la possibilità di avere il collegamento del telefono e possiamo, quindi, ricevere e spedire le email da casa…per noi è una grande conquista!
Desideriamo mandarvi alcune nostre notizie per avvicinare un po' questi nostri mondi così diversi, così lontani…. eppur anche così vicini!
…E' ormai trascorso più di un anno dalla nostra entrata in Parrocchia di Igoma (alla periferia di Mwanza, la grande città tanzanese sul lago Vittoria)…e molte cose sono accadute!!!
Innanzitutto partiamo dalla bella notizia: P. Thomas che era rimasto a Dar Es Salaam per vivere un anno di discernimento, è ritornato nella nostra comunità di Mwanza; la sua conoscenza della lingua e della cultura locali ci sono di prezioso aiuto!
Con noi quest'anno abbiamo due giovani “probandi” che vivono la nostra vita per un discernimento vocazionale…Se tutto va bene, finito l'anno di probandato, dovrebbero entrare in noviziato (...vedremo dove!)
Da pochi mesi abbiamo fatto anche un altro passo importante (…anche se un po' azzardato!) : abbiamo aperto un'altra casa in Africa! P. Yosef ha iniziato la casa di formazione con i filosofi a Nairobi ( …abbiamo quattro filosofi!). Quindi, dopo due anni di Africa ci troviamo già con due case! Le nostre sorelle Canossiane avevano una casa libera che ci hanno offerto a un buon prezzo. Ci è sembrato che vari segni ci portassero a fare questa scelta!
La nostra grande parrocchia di Igoma (…gli abitanti sono 70.000!) sta rivelando, nel tempo, tutti i suoi aspetti positivi e negativi…. C'è un immenso bisogno di evangelizzazione…davvero qui viviamo tutti i giorni la sensazione che deve aver provato Gesù quando ha esclamato “ Davvero la messe è molta e gli operai sono pochi!!!” Spazi immensi di Evangelizzazione di catechesi e di primo annuncio!...Quotidianamente dobbiamo lottare con la tentazione di ridurre il nostro apostolato a celebrar Messe e ad amministrare Sacramenti! Sentiamo che il compito primario è Evangelizzare…evangelizzare e porre le fondamenta di una fede matura che faccia prendere coscienza della propria dignità di persone,“Figli di Dio”! Una fede che diventi lievito anche nell'assunzione delle proprie responsabilità sociali! Davvero il Vangelo contiene in sé una grande energia per risvegliare dignità perdute in molti secoli di sottomissione e schiavitù! Anche qui viviamo forte la tentazione di ridurre il nostro apostolato a sacramentalizzazione!
Mano a mano poi che si conosce meglio la parrocchia e la gente, girando per le famiglie ci si rivelano situazioni di miseria e di povertà inimmaginabili verso cui ci si sente impotenti!
Sofferenze gravi e urgenti sono:
· Le persone povere – ammalate. Qui se una persona è povera e si ammala (…anche di una malattia di per sé non grave!), muore perché non ha i soldi per curarsi e per procurarsi le medicine. Due settimane fa ho assistito con sofferenza enorme alla morte di una giovane mamma (36 anni!) con 10 bambini…è morta di malaria! Una morte terribile! Non avendo i soldi per farsi l'esame e per le pastiglie (…in tutto poco più di due € !) ha tirato avanti…il marito è venuto a chiedere aiuto quando ormai la malaria era arrivata al cervello…l'abbiamo portata di urgenza in ospedale, ma dopo pochi giorni è morta in modo terribile, con il cervello “mangiato” dalla malaria. E' assurdo che ci siano ancora tante persone che muoiono perché non hanno 3€ per curarsi! Pochi giorni fa sono andato a trovare una famiglia povera con 7 figli ( 5 loro e 2 orfani di una sorella della mamma, morta di ADS); mi si presenta la mamma di 32 anni, estremamente sofferente. Aveva da due mesi un grosso ascesso sotto l'ascella …e non aveva i soldi per andare a curarsi! Non so cosa avrebbe fatto! Con 15 € ha potuto visitarsi, è stata operato, medicata…ed ora è in via di guarigione. Ma dove avrebbe potuto trovare da sola i 15 € per curarsi?....
· Anziani soli (…specialmente se ammalati!) Anche qui, specialmente in città, comincia a farsi sentire con urgenza il problema degli anziani soli! …la differenza è che qui non c'è alcuna assistenza da parte dello stato, per cui l'anziano solo soffre davvero la fame e vive di stenti …Se poi subentra la malattia è finita!
· Bambini-ragazzi orfani (…in gran parte per l'ADS).
Un grosso problema in cui immediatamente ci si imbatte è quello delle conseguenze devastanti dell'AIDS. Molti genitori muoiono giovani lasciando soli i figli, spesso numerosi! Abbiamo messo a fuoco un progetto per aiutare questa realtà molto ampia (...da un primo sondaggio sarebbero circa 500 i bambini ragazzi orfani in Parrocchia)
Con questo progetto vogliamo, da una parte, sostenere quelle relazioni che molti bambini orfani possono continuare a mantenere con una nonna o uno zio disponibili ad accoglierli in casa loro ma che non hanno possibilità di dar loro da mangiare, dall'altra dare un ambiente famigliare (senza costruire istituti che sentiamo non adatti anche per i bimbi Tanzanesi!) a quei bambini che non avrebbero altra alternativa delle strade della città.
· Dar la possibilità a ragazzi- giovani di continuare a studiare ... o prepararsi ad un lavoro professionale dopo le scuole primarie....Molti ragazzi e giovani vorrebbero prepararsi alla vita e al lavoro con lo studio e con professionalità, tantissimi desiderano studiare ma non hanno possibilità....E si adattano a “lavoricchiare” per poter letteralmente sopravvivere.Pensare a sostenere lo studio o far acquisire professionalità ai giovani è pensare anche al futuro di questo popolo....Nei nostri pensieri c'è anche l'idea di allestire dei laboratori lavorativi che possano aiutare questi giovani ad entrare nel mondo del lavoro. Vedremo!

Come vedete le necessità e gli spazi di lavoro sono enormi...e le nostre forze sono poche!
Ci si sentirebbe perdere se non si avesse un pò di fede che lo Spirito del Risorto ci precede sempre e che, con le nostre deboli energie riesce anche a compiere alcuni dei suoi miracoli.
Con questa professione di fede nella Risurrezione... ci auguriamo di poter sempre sperimentare la sua Risurrezione anche nelle pieghe più difficili della nostra esistenza.
Un abbraccio:
P. Andrea


Madre Emma Longhin
Fra Giovanni Zuccolo nel 50enario della morte
 
 
ADOZIONE A DISTANZA



Progetto "Adozione a distanza"
La maniera oggi più comune per sostenere l'opera educativa e formativa verso i ragazzi/e e i giovani più poveri e abbandonati dei Paesi in via di sviluppo ed assicurare per il loro domani un posto di lavoro, un decoroso tenore di vita e il sostentamento della famiglia, è quella delle "adozioni a distanza
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Piccolo Coro
Il Piccolo Coro, che svolge un prezioso servizio di animazione liturgica, invita ragazzi e ragazze alle prove settimanali che si tengono in patronato alle 10.45 ogni domenica mattina, dopo la S. Messa.


 
 
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